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Solare termico
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Il solare termico è una tecnologia che consente la conversione
di energia solare in energia termica mediante l’uso di opportuni
collettori e sta imponendo non solo come una forma di “energia
pulita” ma anche come una reale opportunità di risparmio,
anche grazie agli incentivi che prevedono una detrazione Irpef del
55%.
A decorrere dal 1° Gennaio 2008 scatta l’obbligo sui nuovi
edifici,per la regione Lombardia, dell’utilizzo del solare termico
per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria, per una frazione
pari al 50% del fabbisogno totale.

Il solare termico trova applicazione tra i
seguenti usi:
• Riscaldamento acqua calda sanitaria (bagno,cucina,lavaggio
stoviglie,lavatrice etc..)
• Riscaldamento ambienti
• Preriscaldamento acqua di processo
Deve essere visto come un sistema integrativo per la produzione di
energia termica poiché a causa dell’aleatorietà
della risorsa solare (ad esempio a causa del maltempo) è quindi
necessario integrare l’impianto solare termico con le caldaie
tradizionali (meglio se a condensazione).
Attualmente la tecnologia mette a disposizione:

COLLETTORI NON VETRATI
che sono delle piastre metalliche o plastiche verniciate di nero senza
copertura di vetro e sono indicate per un utilizzo estivo negli stabilimenti
balneari,piscine,campeggi, hanno un basso costo e si adattano alla
forma del tetto purtroppo funzionano a basse temperature e hanno bassi
rendimenti a causa della forte dispersione per convezione dovuta all’assenza
della copertura vetrata.

COLLETTORI PIANI VETRATI
che sono i pannelli più diffusi in commercio e costituiti da
un assorbitore coperto da una superficie vetrata. E’consigliabile
che il rivestimento superficiale dell’assorbitore sia caratterizzato
da alta assorbenza e bassa remissività (superficie selettiva).
Hanno rendimenti superiori rispetto al collettore non vetrato e stabili
in tutte le stagioni. Purtroppo è più difficile da integrare
architettonicamente.

COLLETTORE SOTTOVUOTO (TUBI EVACUATI)
che sono realizzati con tubi di vetro di forma cilindrica (tubi evacuati).
Il fenomeno della convezione tra piastra captante e vetro viene ridotto
creando il vuoto tra i due elementi ed aumentando quindi il rendimento
del collettore.
Comporta alti rendimenti anche con poca radiazione ed elevata efficienza
con alte differenza tra la temperatura ambiente e temperatura del
collettore. Purtroppo sono molto costosi e hanno difficile integrazione
con il tetto a causa della loro forma.

COLLETTORI AD ARIA che sono i pannelli
più semplici ed economici. A differenza dei collettori ad acqua
il fluido termovettore direttamente riscaldato è l’aria.
Vengono utilizzati per il riscaldamento di ambienti interni specialmente
in contesti industriali dove i collettori ad aria possono essere posti
come rivestimento in facciata di grandi capannoni industriali per
climatizzare i locali. Hanno scarse proprietà di scambio termico,
quindi necessitano di grandi superfici
TIPOLOGIE DI IMPIANTO

IMPIANTI A CIRCOLAZIONE NATURALE
Il fluido termovettore (acqua) circola per convezione naturale sfruttando
il principio fisico della dilatazione termica dei fluidi per cui l’acqua
sale verso l’alto e riscalda il serbatoio posizionato sopra
i pannelli solari.
E poco costoso, e affidabile, purtroppo può risultare poco
estetico da un punto di vista architettonico in quanto il serbatoio
di accumulo deve essere posizionato più in alto del pannello
e quindi resta ben visibile.

IMPIANTI A CIRCOLAZIONE FORZATA
Il fluido termovettore (acqua) circola con l’ausilio di una
pompa elettrica controllata da una centralina elettronica. In questo
caso l’acqua riscaldata dai pannelli solari viene spinta meccanicamente
all’interno dei serbatoi che quindi possono trovarsi in qualsiasi
locale dell’abitazione.
E’ ben integrabile architettonicamente in quanto il serbatoio
può essere posto all’interno dell’abitazione mentre
i pannelli rimangono sul tetto, purtroppo ha un maggior costo d’installazione
dovuto ai componenti elettrici necessari al suo funzionamento.

DIMENSIONAMENTO IMPIANTO SOLARE TERMICO
Il dimensionamento di un impianto deve tenere in considerazione
il numero di pannelli solari e al dimensione del serbatoio di accumulo,
ad esempio per edifici residenziali il consumo giornaliero pro capite
di acqua calda a 45° C viene stimato in base alle abitudini: Comfort
basso, 35 Lt gg/persona, medio 50 Lt gg/persona e alto 75 Lt gg/persona.
Se si vuole collegare all’impianto solare lavatrice e lavastoviglie
il fabbisogno và incrementato di 20 Lt gg /lavaggio.
Per una situazione con orientamento ideale (Sud,inclinazione 30°)
si possono utilizzare i seguenti valori di riferimento per dimensionare
la superficie dei collettori:
NORD Italia 1,2 m2 (50 litri/giorno)
CENTRO Italia1,0 m2 (50 litri/giorno)
SUD Italia 0,8 m2 (50 litri/giorno)
Il serbatoio serve ad equilibrare la differenza temporale
tra la presenza dell’irraggiamento e l’utilizzo di acqua
calda. Serbatoi dall’ampio volume permettono di superare periodi
anche lunghi di brutto tempo tuttavia causano anche maggiori dispersioni
di calore.
Il volume del serbatoio deve corrispondere a circa 50/70 litri per
m2 di superficie di collettore.

BENEFICI ECONOMICI
Il tempo di ritorno medio previsto per un impianto solare termico
in Italia, considerando le agevolazioni fiscali, varia tra i 3 e 5
anni,
In conclusione la determinazione del tempo di ritorno
è realmente dipendente da molti fattori che possono spostare
significativamente il punto di pareggio. Alcuni fattori sono subito
calcolabili mediante un’attenta analisi della situazione esistente,
altri fattori invece non sono noti a priori.
E’ anche importante valutare in fase di scelta del fornitore
la reale competenza. Quando si fanno delle scelte di investimento
anche in campo energetico è opportuno valutare la preparazione
non solo tecnica di chi esegue il lavoro.
Si tenga in oltre presente che con la FINANZIARIA
2008 è prevista la detrazione del 55% alle spese sostenute
per l’installazione di pannelli solari per la produzione di
acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del
fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di
ricovero e cura, istituti scolastici e università.
Per tali interventi il valore massimo della detrazione fiscale e’
di 60.000 euro.
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